domenica 6 settembre 2020

La fine del... Millenium

 

Quando finii anni fa il terzo volume della trilogia, fui nella fase post lettura per un po' di giorni, ovvero quella condizione, quando finisci un libro in cui ti pervade una specie di malinconia da lettura terminata, dopo aver condiviso tanto tempo in compagnia dei personaggi del libro. 
Come detto, è il terzo libro della cosiddetta trilogia giallo/thriller "Millenniun" di Stieg Larson iniziata con fortunato e esplosivo "Uomini che odiano le donne".

 
Questo rispetto al primo è meno autonomo quindi per poterlo leggere bisogna passare per forza dal secondo volume pur non avendo letto il primo il quale introduce i personaggi e che viene citato in alcuni riferimenti durante la lettura del secondo e terzo volume.
In pratica "La ragazza che giocava con il fuoco" e questo "La regina dei castelli di carta" sono un unica storia divisa in due parti che segue le vicende del primo libro incentrando però la vicenda sul passato e presente della co-protagonista la giovane e singolare hacker Lisbeth Salander aiutata dal protagonista Mikael Blomkvist -suo malgrado- a districarsi negli intrecci mossisi contro di lei da personaggi loschi e perfidi (e spesso insospettabili) dietro le quinte.
Sinceramente essendo appunto una storia in due parti questo secondo libro ha alcuni momenti sottotono, A volte i personaggi sembrano girare a vuoto e le parentesi per introdurre i nuovi personaggi in scena un po' stancano. Ma per fortuna alcuni colpi di scena e l'accelerata sul finale ridanno piacere alla lettura.
Oltre alla storia principale comunque l'autore segue il fil rouge di tutta la saga ovvero l'acceso accanimento che alcuni uomini hanno sulle donne, che viene inscenato in diverse situazioni, su alcuni personaggi femminili (la protagonista in primis) ma anche il disorientamento maschile davanti alla figura forte femminile.
Personalmente un passaggio verso la fine mi ha commosso quando ha portato a galla tutta la fragilità della protagonista e tutta la parte del processo mi ha letteralmente esaltato.
Consiglio a tutti la lettura raccomandandovi di leggere in ordine la trilogia o quantomeno prima di questo almeno il secondo volume.

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